IL CONCETTO

Rispecchiato totalmente nel concetto del soggetto alienato, il coreografo Shady Salem dipinge questa danza su un foglio bianco, senza regole e ricreando le varie sensazioni a volte contrastanti che accompagnano tutto lo spettacolo.

Sfiorando il surreale e l'astratto viene spesso richiamato lo spleen (atteggiamento sentimentale caratterizzato da umore tetro e malinconico, insoddisfazione e noia).

"Quando, come un coperchio, il cielo pesa greve" così scriveva Baudelarie, poeta maledetto e filosofo fondamentale per la creazione del concetto Damnedancers.

Altalenante tra la felicità e lo spleen, il bene ed il male, il buono e il cattivo.

Il nome Damnedancers (ballerini maledetti) nasce dall'espressione "poète maudit" (poeta maledetto) essa designa in generale un poeta (ma anche artista in genere) di talento che, incompreso, rigetta i valori della società, conduce uno stile di vita provocatorio, pericoloso, asociale o autodistruttivo.